
La mobilitazione continuerà a Roma il 28 febbraio alle ore 13 perché le parole definiscono i diritti e se cambia il punto di partenza cambia la libertà e l’autodeterminazione della donna, la responsabilità deve restare su chi agisce la violenza ,rispettando gli obblighi assunti con la Convenzione di Istanbul.
Non esiste Democrazia senza la piena libertà delle Donne !